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Istituto Tecnico Commerciale Statale "Francesco Ferrara"
Codice di comportamento degli studenti“ Il rispetto è il valore fondamentale del regolamento della vita dell’ITC F. Ferrara: rispetto di sé, rispetto degli altri e rispetto delle strutture”
Art. 1 Ingresso degli alunni a scuola Nell’Istituto è in vigore l’orario spezzato delle lezioni dalle ore 07,50 alle ore 10,45 e dalle ore 10,55 alle ore 13.45. Le lezioni hanno inizio alle ore 07,50. l’ingresso degli allievi a scuola è consentito fino alle ore 8,00. Dopo tale ora il portone viene chiuso e l’ingresso è consentito per la seconda ora alle 08,45. Gli alunni potranno entrare a seconda ora al massimo per 4 volte a quadrimestre. Superato tale limite l’alunno non potrà essere ammesso alle lezioni ma sarà accompagnato da un collaboratore presso l’ufficio di presidenza e verrà avvertita la famiglia. I ritardi degli allievi nella 1^ ora, così come gli ingressi a seconda ora, verranno annotati dal docente nel registro di classe.
Art. 2 Uscita anticipata dalla scuola Gli allievi che eccezionalmente chiedano, per giustificati motivi, di uscire prima della fine delle lezioni devono essere autorizzati dal D.S. o, su sua delega, da un Collaboratore del Preside e l’uscita verrà annotata sul registro di classe. I minorenni, se autorizzati, potranno uscire anticipatamente solo se prelevati dal genitore o da chi ne fa le veci. I maggiorenni, dopo tre uscite anticipate, dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne fa le veci.
Art. 3 Alunni pendolari Gli alunni pendolari che presentino istanze documentate in relazione agli orari dei mezzi di trasporto potranno essere ammessi in classe fino alle ore 8,15. Per ottenere l’autorizzazione gli alunni presenteranno ad inizio anno la domanda contenente i dati relativi al domicilio ed ai mezzi di trasporto utilizzati abitualmente.
Art. 4 Assenze e ritardi Le assenze e gli ingressi a seconda ora vanno giustificati entro 3 giorni, in mancanza gli alunni non saranno ammessi alle lezioni, saranno accompagnati da un collaboratore scolastico presso l’ufficio di presidenza e sarà avvertita la famiglia. Gli alunni maggiorenni potranno giustificare personalmente le assenze ma sarà avvertita la famiglia dopo la 5^ assenza e successivamente ogni 5 assenze. Assenze, ritardi e uscite anticipate saranno oggetto di valutazione per l’attribuzione degli eventuali crediti e per la valutazione complessiva disciplinare.
Art. 5 Assenze di massa arbitrarie Le assenze arbitrarie di massa (più della metà della classe) non possono ritenersi giustificate tranne che con certificato medico. Di esse si terrà opportuno conto per la valutazione complessiva. Gli alunni, anche se maggiorenni, non saranno riammessi alle lezioni se non accompagnati dai genitori o da chi ne fa le veci entro 5 giorni dall’assenza collettiva, in mancanza saranno accompagnanti da un collaboratore presso l’ufficio di presidenza e sarà avvertita la famiglia.
Art. 6 Comportamento a scuola La buona educazione, la cortesia e la disponibilità sono richieste da tutte le componenti della scuola: docenti, personale ATA ed alunni. A scuola bisogna adottare un abbigliamento dignitoso, discreto e decente, che sia adeguato al contesto scolastico. Durante le lezioni non è consentito portare cappelli, mangiare e masticare chewing-gum . È vietato l’uso dei telefoni cellulari e dei lettori CD all’interno delle aule e comunque durante le lezioni. Non è consentita l’uscita degli allievi dalle aule prima della fine della prima ora: comunque essi verranno autorizzati solo singolarmente. Agli alunni non è consentito l’uso dell’ascensore salvo casi particolari di necessità opportunamente documentati. Il comportamento degli studenti, a seconda della violazione compiuta, sarà valutato dal consiglio di classe o dal Consiglio d’Istituto e concorre alla valutazione complessiva dello studente e potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione al successivo anno di corso. Inoltre ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, è prevista la riduzione fino ad un massimo di 5 punti dal credito scolastico.
Art. 7 Il lavoro a scuola La buona riuscita degli alunni dipende in larga parte dalla qualità del lavoro individuale. Pertanto l’alunno deve: · portare a scuola tutti gli strumenti di lavoro necessari ( libri, quaderni, …); · studiare le lezioni e svolgere i compiti assegnati; · tenere correttamente ed aggiornare i propri quaderni; · partecipare a tutte le attività curriculari ed extracurriculari cui ha dato adesione; · utilizzare tutte le opportunità che la scuola mette a disposizione (orientamento, corsi di recupero, progetti integrativi dell’offerta formativa, …);
Art. 8 Rispetto dei locali e delle attrezzature Il rispetto del lavoro dei collaboratori scolastici è necessario per mantenere puliti ed accoglienti i locali scolastici; è necessario altresì che gli alunni si assumano la responsabilità dei locali utilizzati e del corretto uso delle attrezzature. Gli atti di vandalismo saranno sanzionati e i responsabili dovranno risarcire i danni provocati.
Art. 9 Variazioni di orario All’atto dell’iscrizione i genitori degli allievi minori o chi ne fa le veci dovranno rilasciare una dichiarazione liberatoria delle responsabilità connesse con eventuali variazioni dell’orario d’ingresso o di uscita che si dovessero rendere necessarie. Le variazioni d’orario andranno comunicate almeno un giorno prima con circolare interna. Gli alunni avranno l’obbligo di annotarle sul diario.
Art. 10 Ritiro dalle lezioni Gli allievi che si ritireranno entro il 15 marzo, in seguito a regolare domanda scritta o di fatto, perderanno il requisito di alunni interni e potranno presentarsi agli esami quali candidati esterni, secondo le norme ministeriali.
Art. 11 Sanzioni disciplinari e relativo procedimento. Non può essere irrogata alcuna sanzione disciplinare senza che prima lo studente interessato sia stato invitato ad esporre le proprie ragioni eventualmente assistito dal legale rappresentante: l’organo competente all’irrogazione della sanzioni può sentire i soggetti coinvolti nei fatti che costituiscono oggetto di accertamento, se necessario anche in contraddittorio. Il procedimento di sospensione dalle lezioni ha inizio con la convocazione, da parte del D.S, del Consiglio di classe: tale convocazione va notificata allo studente interessato e alla famiglia che si presentano per esporre le proprie ragioni, senza poter assistere alla discussione relativa all’irrogazione della sanzione. Al termine della discussione la votazione avviene a scrutinio palese: nel verbale viene riportato esclusivamente l’esito della votazione. In caso di parità prevale il voto del D.S.
Art.12 Impugnazioni e Organo di garanzia Le sanzioni disciplinari sono impugnabili da chiunque vi abbia interesse (genitori e studenti) entro 15 gg dalla comunicazione presso l’organo di garanzia interno alla scuola che dovrà esprimersi entro i successivi 10 gg. L’ulteriore fase di impugnazione dovrà essere proposta presso il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale L’organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico e si compone da due docenti designati dal Consiglio d’Istituto più due docenti supplenti che subentreranno in caso di impedimento dei titolari o in caso di incompatibilità (qualora il docente che ha irrogato la sanzione faccia parte dell’organo di Garanzia), da due rappresentanti eletti dagli studenti più due rappresentanti supplenti che subentreranno in caso di impedimento dei titolari o di incompatibilità (qualora lo studente sanzionato o il suo genitore faccia parte dell’organo di Garanzia) e da due rappresentanti dei genitori designati dal Consiglio di Istituto più due rappresentanti supplenti che subentreranno in caso di impedimento dei titolari o in caso incompatibilità (qualora il rappresentante sia il genitore dell’alunno sanzionato). Per la validità delle deliberazioni dell’Organo di garanzia, è necessario che, in prima convocazione, siano presenti tutti i componenti dell’Organo stesso. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta. In seconda convocazione, le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza assoluta dei presenti. Il procedimento innanzi all’organo di garanzia ha inizio con la proposizione di impugnazione da parte dello studente che deve essere sentito nella fase istruttoria dell’appello. L’organo di garanzia decide sull’appello in camera di consiglio. Al termine della discussione la votazione avviene a scrutinio palese: nel verbale viene riportato esclusivamente l’esito della votazione. In caso di parità prevale il voto del presidente. Nel caso in cui lo studente appellante faccia parte dell’organismo di garanzia nel procedimento che lo interessa verrà sostituito dal membro supplente. L’organo di garanzia è altresì competente a dirimere, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, i conflitti interpretativi che sorgano in relazione al presente regolamento. Art. 13 Le assemblee studentesche Il diritto di assemblea è sancito dall’art. 12 D. Lgs. 297/94 e dal DPR 249/98 art. 2. Gli studenti hanno diritto ad un’assemblea mensile di classe ed ad una assemblea mensile d’istituto (tranne che nel mese iniziale e finale delle lezioni) in orario curriculare. L’assemblea di classe, della durata massima di due ore consecutive, va richiesta con almeno 3 giorni di anticipo indicando i punti all’ordine del giorno. Essa è presieduta da uno dei rappresentanti di classe che stabilisce i tempi e le modalità degli interventi. L’altro rappresentante svolge le funzioni di segretario verbalizzante. L’assemblea d’istituto può essere convocata, previa richiesta scritta contenete l’ordine del giorno firmata dal 25% dei membri del comitato degli studenti (formato da tutti i rappresentati di classe della scuola) o dal 10% degli studenti. L’assemblea dovrà essere richiesta al D.S. almeno 6 giorni prima e non dovrà svolgersi sempre nello stesso giorno della settimana. Essa avrà luogo a partire dalla seconda ora di lezione. Al termine dell’assemblea gli studenti saranno licenziati. All’assemblea di classe e di istituto possono partecipare con diritto di parola il DS e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell’istituto. L’assemblea può essere sciolta se si verificano comportamenti che mettano a repentaglio le strutture scolastiche o la sicurezza in generale delle cose e delle persone. Disposizioni finaliPer quanto non esplicitamente citato nel presente regolamento si rinvia alla normativa scolastica vigente.
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “FRANCESCO FERRARA”
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
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